Descrizione
01/03/2026La particolarità e la difficoltà del monitoraggio degli odori risiede soprattutto nella loro quantificazione oggettiva, in quanto è connaturata alla normale variabilità e soggettività percettiva da parte delle persone.
Da ciò deriva che, se è relativamente semplice individuare la presenza di una generica molestia a fronte di frequenti segnalazioni da parte dei residenti, è molto più complesso renderla oggettiva sia in termini quantitativi (per quanto tempo la si percepisce e con quale intensità) sia talvolta in termini qualitativi (di che odore si tratta).
Le valutazioni degli odori a Tesero e Tione
Con questo obiettivo, nel comune di Tesero nel periodo settembre-dicembre 2024 e nel comune di Tione di Trento nel periodo luglio-ottobre 2024, sono state svolte due campagne di valutazione del disturbo olfattivo a seguito di segnalazioni di cittadini aventi a oggetto episodi di odore originato da alcune attività produttive presenti nei due comuni.
L’obiettivo è stato quello di cercare di individuare e dimostrare il rapporto causa-effetto fra le emissioni odorigene originate dagli impianti e il conseguente disturbo percepito dalla popolazione, con l’intento di distinguere le situazioni occasionali o temporanee da quelle dovute ad un contesto in cui la molestia è quantitativamente superiore alla soglia di accettabilità fissata dalle “Linee guida” provinciali in materia di odori.
A Tesero superata la soglia di accettabilità
Al termine del periodo di raccolta delle segnalazioni da parte dei cittadini che, anche su sollecitazione delle loro Amministrazioni comunali, hanno partecipato al monitoraggio, è stato possibile determinare innanzitutto il rispetto dei limiti di accettabilità in termini di durata dei fenomeni olfattivi, e da questi il non obbligo formale di attivare la “Fase B” così come definito dalle Linee guida provinciali per il comune di Tione di Trento. Diversamente, per il comune di Tesero è stato superato il valore considerato accettabile del 2%, soglia oltre la quale è prevista l’attivazione della “Fase B”. Questa seconda fase contempla l’apertura della Conferenza dei Servizi, dove è previsto che vengano individuati interventi per eliminare possibilmente o quantomeno riportare al di sotto delle soglie di accettabilità le emissioni odorigene originate dall’impianto.
La qualità dell’aria nei due comuni
Contestualmente alla valutazione del disturbo olfattivo sono state realizzate nei due comuni due campagne di monitoraggio della qualità dell’aria della durata di un anno. Per il comune di Tione di Trento è stato utilizzato un mezzo mobile per il monitoraggio di più parametri come ossidi di azoto, particolato PM10, metalli e IPA, monossido di carbonio e ozono, mentre per il comune di Tesero un campionatore di particolato PM10, metalli e IPA.
Durante l’anno di monitoraggio, per entrambe le campagne, tutti gli indicatori di qualità dell’aria controllati hanno evidenziato concentrazioni ampiamente inferiori sia ai valori limite fissati dal D.Lgs. 155/2010 sia ai valori obiettivo, fatta eccezione per l’inquinante benzo(a)pirene e per l’inquinante ozono misurato a Tione di Trento. Quest’ultimo risulta essere però un inquinante di origine secondaria non derivante da fonti locali. Diversamente, per il benzo(a)pirene misurato in entrambe le campagne preme evidenziare come, in particolare nel periodo invernale, si abbia quale principale e di gran lunga preponderante origine il diffuso utilizzo della legna e più in generale della biomassa come combustibile per il riscaldamento, soprattutto nei piccoli apparecchi domestici, una modalità di riscaldamento particolarmente diffusa nei fondovalle del Trentino.
Luca Forte
La pagina del sito web di APPA dedicata al monitoraggio degli odori