Descrizione
Tipologia di documento
In questo impianto vengono ritirate e avviate al recupero due frazioni di rifiuto: il verde e le ramaglie della manutenzione del verde pubblico e privato, e l’umido da raccolta differenziata, ossia gli scarti di cucina.
La potenzialità complessiva dell’impianto ammonta a 55.000 tonnellate all’anno. Circa 15.000 tonnellate sono di verde ramaglie, e 40.000 tonnellate di umido da raccolta differenziata. L’impianto copre il fabbisogno di circa l’80% della provincia di Trento.
In questo impianto troviamo due fasi di trattamento del rifiuto:
- una prima sezione di digestione anaerobica, quindi di fermentazione del rifiuto in assenza di ossigeno, con la produzione di biogas;
- una seconda fase di compostaggio, o stabilizzazione aerobica, con produzione di compost di qualità.
Il biogas prodotto nella prima sezione viene captato e avviato a due destinazioni finali:
- una è la produzione di energia elettrica e energia termica all’interno di un cogeneratore elettrico da 1 megawattora;
- la seconda destinazione è invece la purificazione e produzione di biometano.
L’energia elettrica prodotta viene immessa in rete e poi acquistata dagli utenti attraverso la rete nazionale, il biometano invece viene prodotto e immesso nella rete SNAM ad alta pressione e poi prelevato da Trentino Trasporti, soggetto del trasporto pubblico provinciale, per l’alimentazione della flotta di autobus a metano che circolano all’interno della città di Trento.
In questo sito abbiamo modo di toccare con mano due esempi di economia circolare:
- la produzione di ammendante che torna all’agricoltura a partire dagli scarti delle nostre tavole;
- e in secondo luogo la produzione di biometano, quindi la possibilità di far circolare gli autobus della città con gli scarti di cucina che noi produciamo.
L’impianto è gestito da Bioenergia Trentino