Inquinanti atmosferici a Borgo Valsugana, aggiornato il monitoraggio delle deposizioni

È stato pubblicato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente il 6° report intermedio sulla valutazione delle deposizioni totali degli inquinanti atmosferici tossici e persistenti a Borgo Valsugana.
(APPA informa - Numero 16 - Giugno 2021)

Data di pubblicazione:Martedì, 01 Giugno 2021

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Descrizione

01/06/2021

Nel territorio circostante all’acciaieria di Borgo Valsugana, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA) svolge a partire dal 2014 un monitoraggio delle deposizioni atmosferiche, a seguito di uno studio redatto dall’Università degli Studi di Trento, intitolato “Approfondimenti sull’incidenza ambientale dell’acciaieria di Borgo Valsugana” e svolto negli anni 2011-2012. L’obiettivo è quello di creare una base storica del flusso delle deposizioni totali degli inquinanti atmosferici tossici e persistenti come metalli e microinquinanti organoclorurati (PCDD/F e PCB). Di particolare interesse sono le ricadute dei metalli che possono essere direttamente riconducibili alle attività dell’impianto industriale come ferro, manganese, piombo e zinco. Inoltre dal 2016 ad oggi vengono rilevate e campionate anche le polveri sedimentabili.

Siti e intervalli di campionamento

I due siti di campionamento, individuati sulla base dello studio dell’Università, sono situati presso la stazione di monitoraggio della qualità dell’aria, vicino alla scuola elementare di Borgo Valsugana, a circa 1.200 metri dall’acciaieria, e presso il Centro di Raccolta Zonale (CRZ), a circa 600 metri dallo stabilimento. Il tempo indicativo medio tra un campionamento e l’altro risulta essere di circa un mese, salvo nel caso di abbondanti precipitazioni che richiedano di anticipare la raccolta.

Il report periodico

APPA redige periodicamente un report contenente i risultati delle analisi delle deposizioni raccolte. I report redatti confrontano i valori rilevati con i dati storici e con quelli di altri siti italiani, utilizzando anche standard in vigore in altre nazioni, in quanto in Italia non sono stati ancora stabiliti limiti normativi di riferimento, né sulla deposizione atmosferica totale di polveri sedimentabili, né sulla deposizione di metalli e di microinquinanti organoclorurati.

Il sesto report (giugno 2019-febbraio 2021)

A maggio 2021 è stato pubblicato il 6° report, che fa riferimento al periodo che va dal 7 giugno 2019 al 3 febbraio 2021. I valori misurati nel corso di questo ultimo periodo sono risultati sostanzialmente in linea con quelli rilevati nelle precedenti misurazioni. In particolare, le deposizioni di polveri totali rientrano quasi tutte nella classe di polverosità praticamente assente, con l’eccezione di un unico campione rientrante nella classe di polverosità bassa; il valore medio annuo è risultato di molto inferiore rispetto a valori soglia di altri stati europei. Le deposizioni di metalli rientrano nel range tipici di aree rurali e urbane europee e non rappresentano differenze sostanziali rispetto ad altri siti omologhi italiani. La deposizione di PCDD/F, espressa in termini di tossicità equivalente I-TEF, risulta confrontabile con valori che in Europa sono tipici di siti rurali. Inoltre la deposizione di PCDD/F e dl-PCB rilevata anche nel 2020 risulta inferiore alla soglia stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

LF

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APPA informa - Numero 16 - Giugno 2021

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Data di pubblicazione: 01/06/2021

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Ultimo aggiornamento:Lunedì, 13 Febbraio 2023