Descrizione
01/06/2026La rete di monitoraggio della qualità dell’aria gestita dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA), composta dalle sette stazioni fisse di misura dislocate a Trento Parco S. Chiara, Trento via Bolzano, Piana Rotaliana, Borgo Valsugana, Rovereto, Riva del Garda e Monte Gaza, ha registrato un sostanziale rispetto dei valori limite di legge imposti dal D.Lgs. 155/2010 per la maggior parte degli inquinanti presenti in aria.
Biossido di azoto mai così basso
Le concentrazioni medie di biossido di azoto (NO2), inquinante proveniente principalmente dal traffico veicolare, hanno confermato l’evoluzione favorevole, garantendo il rispetto del limite previsto per la media annuale (40 µg/m3) in tutte le stazioni della rete provinciale di monitoraggio. In particolare, per il sesto anno consecutivo, tale limite è rispettato anche nel sito di traffico di Trento via Bolzano con il valore più basso mai registrato, pari a 31 µg/m3 di media annuale. Coerentemente con la diminuzione del valore medio in atto negli ultimi anni, nel 2025 non è stato registrato alcun superamento del limite previsto per la media oraria (200 µg/m3).
Polveri sottili e benzo(a)pirene nei limiti
Per il dodicesimo anno consecutivo si conferma anche il rispetto del limite previsto per le polveri sottili PM10 per quel che riguarda il numero massimo consentito di superamenti della media giornaliera (35 giorni all’anno), che è stato pienamente rispettato in tutte le stazioni di misura del territorio. Si riscontra inoltre, già dal 2007, il pieno rispetto del limite previsto sulla media annuale di 40 µg/m3. Per quanto riguarda il benzo(a)pirene che, insieme alle polveri sottili, viene principalmente prodotto dalla combustione della legna (e individua una situazione ancora potenzialmente critica in alcune valli), il valore misurato a Trento nel 2025 si è mantenuto positivo, posizionandosi al di sotto del valore obiettivo.
L’ozono resta superiore al valore obiettivo
Come per gli anni precedenti, permane la criticità rappresentata dalle concentrazioni dell’inquinante ozono (O3), che anche nel 2025 ha superato il valore obiettivo. Questo inquinante ha fatto registrare il superamento della soglia di informazione per alcuni giorni durante i mesi estivi, caratterizzati dal perdurare di situazioni di bel tempo ed elevato irraggiamento solare. Essendo un inquinante di natura secondaria legato alla variabilità meteorologica estiva e al trasporto su lunga distanza, la sua riduzione richiede misure di ampio respiro su scala più estesa di quella provinciale.
Gli altri inquinanti
Come avviene da molti anni per gli altri inquinanti (polveri sottili PM2.5, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene e metalli), si conferma il rispetto dei limiti e dei valori obiettivo sull’intero territorio provinciale.
I dati raccolti seguono un processo di validazione annuale con la trasmissione ufficiale ad ISPRA e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Sono pubblicati, come avviene ogni anno, sul sito istituzionale di APPA all’interno del “Rapporto qualità dell’aria 2025”.
Valentina Miotto