Descrizione
01/09/2026Il regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste) per i rifiuti inerti, approvato con Decreto 28 giugno 2024, n. 127, è entrato in vigore nel settembre 2024 e diventato cogente per gli operatori di mercato nel marzo 2025, impegnando imprese e Pubblica Amministrazione in una transizione complessa ma necessaria.
Il nuovo Decreto 127/2024 è nato dalla necessità di correggere e perfezionare i criteri fissati dal precedente DM 152/2022, che aveva sollevato non poche critiche tra gli operatori. Ai sensi dell'articolo 184-ter del D.Lgs. 152/2006, il nuovo regolamento ha ridefinito i criteri tecnici e ambientali affinché un rifiuto inerte cessi di essere tale per diventare aggregato recuperato, pronto per essere riutilizzato nel mercato dell'edilizia e delle infrastrutture.
Nel corso dell’ultimo anno, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA) è stata investita da una grossa mole di lavoro, in relazione all’adeguamento delle autorizzazioni al recupero dei rifiuti inerti ai dettami del nuovo decreto. Detto adeguamento non è stato un semplice atto burocratico, ma un processo tecnico-amministrativo molto complesso.
Gli iter istruttori del 2025, di numero superiore alle cento unità, sono stati caratterizzati da una complessità intrinseca elevata. La sfida per APPA è stata quella di bilanciare il rigore ambientale con le tempistiche delle imprese, assicurando ad ogni impianto la continuità nella propria attività di recupero dei rifiuti e la massima tutela dell'ambiente.
Oggi, grazie al superamento di questa fase istruttoria e al conseguente rilascio dell’autorizzazione, le imprese possono immettere sul mercato un prodotto che vanta una doppia conformità:
- conformità ambientale: l'aggregato recuperato deve rispondere a parametri rigorosi. Questo garantisce che il materiale possa essere utilizzato, per esempio, in rilevati, sottofondi stradali o riempimenti senza rischi per le falde acquifere o il suolo;
- conformità prestazionale: non basta che il materiale sia idoneo dal punto di vista ambientale, ma deve essere idoneo anche dal punto di vista prestazionale. Infatti, il Decreto 127/2024 impone che l’aggregato recuperato rispetti le norme tecniche di settore (UNI EN), garantendo caratteristiche meccaniche di resistenza e portanza paragonabili a quelle dei materiali da cava.
L'effettiva operatività delle nuove autorizzazioni ha permesso di chiudere il cerchio del recupero.
Federico Conci
La sezione del sito web di APPA dedicata alla tematica Rifiuti