Descrizione
01/06/2026Il Trentino si conferma anche nel 2024 (anno per cui sono disponibili i dati consolidati più recenti e completi) un’eccellenza nazionale nella gestione dei rifiuti urbani, con una percentuale di raccolta differenziata che raggiunge l’82,7%. Ciò tuttavia significa che circa un chilo di rifiuti su cinque finisce ancora nel “sacco nero”: nel 2024 sono stati prodotte 47.379 tonnellate di rifiuti indifferenziato (il 17% del totale). L’obiettivo primario per il futuro è ridurre al minimo questa frazione residua, mitigandone i costi e l’impatto ambientale.
In ogni caso, la grande maggioranza dei nostri rifiuti viene capillarmente intercettata e valorizzata attraverso una rete di filiere virtuose:
- l’organico (57.015 tonnellate): non un semplice rifiuto, ma una preziosa materia prima. Attraverso processi di compostaggio o degradazione anaerobica, i residui umidi alimentari si trasformano in biogas per produrre energia e in compost di alta qualità per l’agricoltura;
- la carta e il cartone (40.903 tonnellate): una delle filiere più antiche e consolidate. Lavorati in cartiera, i rifiuti cartacei vengono privati delle impurità, spappolati e trasformati in nuova carta riciclata per libri e imballaggi, garantendo un enorme risparmio di acqua, energia e alberi;
- il vetro (27.874 tonnellate): un materiale straordinario, riciclabile all’infinito senza alcuna perdita di qualità. Il suo recupero permette di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e il consumo di energia rispetto alla produzione da materie prime vergini come sabbia e salnitro;
- gli imballaggi leggeri (23.520 tonnellate): in gran parte del Trentino la plastica, l’alluminio e i cartoni per bevande (es. Tetrapak) vengono raccolti insieme. Dopo un’accurata selezione impiantistica, vengono inviati ai rispettivi consorzi per rinascere sotto forma di nuovi oggetti, come bottiglie, tessuti, componenti in alluminio e arredi;
- i metalli (5.300 tonnellate): acciaio e alluminio sono materiali permanenti, riciclabili al 100% e per un numero infinito di volte. Separare correttamente lattine, barattoli e bombolette consente di alimentare una filiera circolare cortissima, riducendo drasticamente il consumo di materie prime vergini e l'energia necessaria alla loro estrazione;
- i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (5.069 tonnellate): vecchi elettrodomestici, smartphone e lampadine rappresentano vere e proprie “miniere urbane”. Il loro corretto conferimento nei centri di raccolta permette di recuperare materiali rari e preziosi (tra cui rame, ferro, plastica e metalli nobili), scongiurando al contempo la dispersione nell’ambiente di sostanze altamente inquinanti;
- i rifiuti ingombranti (4.276 tonnellate): questa categoria comprende beni durevoli voluminosi, come vecchi mobili o materassi. Attraverso una gestione mirata, una parte significativa di questi oggetti viene avviata al recupero dei singoli materiali (come il legno e il ferro) o, laddove possibile, intercettata prima di diventare rifiuto per alimentare i Centri del Riuso presenti sul territorio, dando loro una seconda vita.
Per mantenere questi standard di eccellenza e continuare a migliorare, il ruolo dei cittadini rimane fondamentale. La bussola da seguire si riassume in tre semplici ma potenti regole: Riduci all’origine, Riusa e ripara, e Ricicla con qualità (la Regola delle 3 R). Per saperne di più: https://www.rispettailtrentino.it.
Marianna Marconi
Il sito web dedicato alla gestione dei rifiuti in Trentino, "Rispetta il Trentino"