I Piani di Azione anti-rumore in Trentino

Un approfondimento dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente
(APPA informa - Numero 30 - Dicembre 2024)

Data di pubblicazione:Domenica, 01 Dicembre 2024

Immagine: 9 Rumore (Olivier Le Moal)

Descrizione

01/12/2024

Le stime contenute nel rapporto 2020 dell’Agenzia europea per l’ambiente ci parlano di 12.000 morti premature e 48.000 nuovi casi di cardiopatia ischemica all’anno in Europa a causa dell’inquinamento acustico. Per questo è necessario correre ai ripari mediante politiche di salvaguardia e programmi di contenimento del rumore, che cerchino di ridurlo dove questo è elevato e proteggere quelle zone nelle quali il rumore è poco presente, se non addirittura assente (Quiet Zone), al fine di assicurare dei luoghi di rigenerazione e di benessere.

La normativa europea

Nell’ambito della gestione del rumore ambientale, la Direttiva 2002/49/CE del 25 giugno 2002 relativa alla gestione del rumore ambientale (c.d. Direttiva END) persegue un elevato livello di tutela della salute e dell’ambiente mediante la protezione dall’inquinamento acustico. Proteggere la popolazione dal rumore, specie da quello notturno, rappresenta uno degli obiettivi principali della Direttiva, poiché dormire, come bere e mangiare, è una necessità biologica e in quanto tale rientra fra i diritti fondamentali dell’uomo secondo la Convenzione europea sui diritti umani. A tali fini, è prevista l’adozione di appositi piani d’azione, i quali hanno lo scopo di evitare e ridurre il rumore ambientale laddove necessario, così pure di conservare la qualità acustica dell’ambiente quando questa è già di per sé buona. Per questo, la Direttiva demanda a tale strumento la gestione dei problemi derivanti dall’inquinamento acustico e dai suoi relativi effetti, compresa, se necessario, la sua riduzione.

I Piani di Azione anti-rumore

La Direttiva END è stata recepita in Italia dal D.Lgs. n. 194 del 19 agosto 2005, il quale prevede che i gestori delle infrastrutture principali (aeroporti, ferrovie e strade) e degli agglomerati con oltre 100.000 abitanti (non riconosciuti in Trentino), elaborino con cadenza quinquennale le mappature acustiche e redigano i Piani di Azione, da sottoporre al pubblico per la consultazione e presentazione degli eventuali contributi, contenenti anche una sintesi non tecnica che include la valutazione del numero stimato di persone esposte al rumore, un resoconto delle consultazioni pubbliche organizzate, le misure antirumore in atto ed i progetti in preparazione, le strategie assunta per il lungo termine e le informazioni di carattere finanziario per l’attuazione del Piano.

La pianificazione in Trentino

La predisposizione dei Piani d’Azione è di competenza dell’Ente gestore dell’infrastruttura di trasporto. Nell’ambito del territorio trentino, i soggetti ai quali è demandato tale compito sono Autostrada del Brennero S.p.A per l’A22, R.F.I. S.p.A. per la linea ferroviaria del Brennero e la Provincia Autonoma di Trento (PAT), attraverso il proprio Servizio gestione strade, per le tratte provinciali su cui viaggiano più di 3 milioni di veicoli/anno.

Le mappature acustiche dell’A22 vengono aggiornate annualmente e sono consultabili sul relativo sito web: https://www.autobrennero.it .

Per quanto riguarda la Provincia autonoma di Trento, la prima stesura del Piano d’Azione e delle relative mappature acustiche risale al 2013. L’ultimo aggiornamento è stato recentemente pubblicato sul sito web di APPA (dove sono visionabili e scaricabili anche le versioni precedenti) per la consultazione pubblica e il successivo iter di approvazione.

Al fine di raggiungere l’obiettivo della progressiva riduzione del numero di persone esposte al rumore derivante dal traffico veicolare e quindi degli effetti nocivi da esso causati, il Piano prevede di determinare le situazioni di criticità, stabilire degli “indici di priorità” di esecuzione degli interventi, basati sull’entità dei superamenti verificati e sul numero di persone esposte, da cui scaturiscono i possibili interventi da mettere in atto. Questi possono agire: sulla sorgente (principalmente attraverso un’adeguata pianificazione territoriale, ad es. tramite una riduzione del veicoli circolanti, usufruendo degli indirizzi assunti dal Piano Provinciale della Mobilità sostenibile, o, in subordine, mediante l’impiego di asfalti antirumore, ecc.), sulla via di propagazione tra sorgente e ricevitore (barriere antirumore di diversa struttura e tipologia), o direttamente al ricettore (isolamento acustico degli edifici).

Le informazioni in materia di rumore

Circa la diffusione al pubblico dell’informazione ambientale, prevista dalla direttiva 2003/4/CE, anche al fine di sensibilizzare la popolazione su tali questioni, l’Agenzia europea per l’ambiente mette a disposizione del pubblico le informazioni, raccolte in ambito nazionale, relative ai livelli di rumore generati nell’ambito degli adempimenti richiesti in applicazione della Direttiva END, tra le quali ricadono anche i dati trasmessi alla Commissione europea da parte dei gestori degli assi stradali e di quello ferroviario che interessano il territorio della Provincia autonoma di Trento.

Le predette informazioni sono rese disponibili all’interno dei seguenti siti web:

-        Osservatorio rumore europeo: http://noise.eea.europa.eu/

-        Sito web europeo nel quale sono inseriti i dati in applicazione della Direttiva 2002/49/Ce: https://cdr.eionet.europa.eu/it/eu/noise/

-        Dati presentati dai gestori delle infrastrutture ricadenti fra gli assi principali alla Commissione Europea: http://dd.eionet.europa.eu/datasets

Luciano Mattevi

Laura Toniutti

La sezione del sito web di APPA dedicata alla tematica Rumore

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APPA informa - Numero 30 - Dicembre 2024

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Data di pubblicazione: 01/12/2024

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