Descrizione
01/03/2026Come viene percepito dalle famiglie trentine l’ambiente sonoro in cui vivono? È un aspetto ritenuto importante, o comunque da non trascurare, per il loro stato di benessere? Ci sono significative situazioni di disagio di cui non siamo a conoscenza? Queste sono solo alcune delle domande alle quali cercare di dare risposta.
Le informazioni di cui dispone l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA) su questi temi sono principalmente basate sulle segnalazioni di disturbo da parte dei cittadini, che giungono per il tramite delle Amministrazioni comunali o direttamente da parte dei soggetti interessati. Altre informazioni derivano da situazioni di potenziale criticità messe in luce dai Piani di Azione (piani destinati a gestire i problemi di inquinamento acustico generati nell’esercizio delle infrastrutture stradali e ferroviarie principali e i relativi effetti), i quali sono legati a una valutazione in termini di livello, espresso in deciBel (dB), che in molti casi non risulta allineata con la percezione del soggetto.
Questo approccio non sempre è in grado di restituire una fotografia rappresentativa di come la popolazione considera l’ambiente sonoro, poiché si limita ai casi nei quali viene formalmente segnalata una condizione di disagio. In altre parole, è come valutare il benessere delle persone considerando il numero di coloro che richiedono una prestazione medica.
L’indagine statistica
Ci sono diversi modi per riuscire a far emergere il disagio delle persone: osservandole, ascoltandole o, semplicemente, chiedendo loro: “Tu come stai?”. Da qui l’idea di utilizzare lo strumento statistico per raccogliere informazioni direttamente da chi abita il territorio trentino, dandogli occasione di manifestare la propria percezione della qualità sonora del luogo in cui vive o stati di disagio sofferti a causa del rumore.
Cogliendo la disponibilità offerta dall'Istituto di Statistica della Provincia autonoma di Trento (ISPAT) di illustrare nuove esigenze statistiche in occasione dell’elaborazione del “programma statistico provinciale 2026-2028”, APPA ha avanzato la proposta di una raccolta ed elaborazione di dati afferenti la tematica "Rumore". Dalla collaborazione tra i due Enti sono stati definiti quesiti inerenti tale tematica all’interno dell’aggiornamento 2026 dell’indagine ISPAT “Condizioni di vita delle famiglie trentine”, che viene somministrata da ISPAT a cadenza quadriennale a un gruppo rappresentativo della popolazione trentina. Le rilevazioni inizieranno questa primavera.
I quesiti proposti interessano aspetti come il valore attribuito al suono quale elemento caratterizzante un luogo e patrimonio culturale da proteggere e tramandare o la percezione del disturbo da rumore legato alle cause più comuni, quali le infrastrutture di trasporto o i vicini di casa. Un altro aspetto preso in esame riguarda la realizzazione di barriere antirumore, una tra le più frequenti soluzioni di mitigazione adottate, che non sempre però incontra il favore dei cittadini (ad esempio per l’impatto visivo che essa può comportare). Vi è poi l’elemento fondamentale legato all’informazione al cittadino: in caso di disturbo da rumore il soggetto che lo subisce sa a chi rivolgersi per segnalare il suo problema? Conosce leggi e regolamenti che lo possono tutelare?
L’uso dei risultati
I risultati del questionario saranno pubblicati nel 2027 e saranno utilizzati per avere un quadro della situazione attuale, che costituisce il punto da cui partire per indirizzare i futuri programmi di sviluppo territoriale, stimolando in primis i decisori pubblici a ricercare delle soluzioni per contenere le immissioni sonore che sono considerate fonte di disturbo. L’obiettivo è quello di perseverare in un cammino di miglioramento del benessere collettivo, soprattutto tramite azioni preventive di governo del territorio, instaurando così un processo virtuoso grazie al quale si possa riconoscere il disagio da rumore prima che questo manifesti i suoi negativi effetti.
L’evoluzione storica dei dati raccolti con la somministrazione dei questionari potrà restituire un’utile “cartina tornasole” dell’evoluzione dei problemi generati dall’esposizione al rumore e, al contempo, costituire uno stimolo diretto a chi è chiamato per primo, come pubblica amministrazione, a gestire le esigenze del territorio, riconoscendo ai disagi da rumore l’importanza che meritano.
Luciano Mattevi
Laura Toniutti
La sezione del sito web di APPA dedicata alla tematica Rumore