Gas radon, approvata la mappa delle aree a rischio in Trentino

Per approfondire la conoscenza del fenomeno, l'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente ha avviato una campagna per il monitoraggio del gas radon nelle abitazioni private. I cittadini possono già candidarsi online per ricevere gratuitamente i rilevatori
(APPA informa - Numero 36 - Giugno 2026)

Data di pubblicazione:Lunedì, 01 Giugno 2026

Immagine: Radon

Descrizione

01/06/2026

La Giunta Provinciale ha approvato il 15 maggio 2026 la "Prima individuazione delle aree prioritarie a rischio radon" in Trentino. Il provvedimento, che recepisce le direttive introdotte a livello nazionale dal Piano Nazionale d'Azione per il Radon (PNAR), completa l'iter di classificazione del territorio e attiva ufficialmente le campagne di monitoraggio previste dalla normativa nazionale per tutelare la salute pubblica dall'esposizione al gas radon.

Che cos'è il radon e perché è importante misurarlo

Il radon è un gas radioattivo di origine naturale, inodore, insapore e incolore, generato dal decadimento dell'uranio presente nel suolo. All'aperto si diluisce in atmosfera senza problemi, ma negli ambienti chiusi (come le abitazioni e i luoghi di lavoro) può accumularsi e raggiungere concentrazioni dannose per l'uomo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità lo classifica infatti come la seconda causa di tumore al polmone, subito dopo il fumo di tabacco.

La classificazione del territorio trentino

La Giunta provinciale ha confermato la suddivisione dei Comuni trentini in tre categorie, sulla base di oltre 1.300 misurazioni del radon effettuate dall'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA) tra il 1995 e il 2025 all'interno di abitazioni, scuole e luoghi di lavoro:

  • Aree prioritarie: Comuni in cui oltre il 15% degli edifici misurati ha superato il livello di riferimento di sicurezza (fissato a 300 Bq/m³). I Comuni classificati in questa fascia sono 15 (pari a circa il 12% della popolazione provinciale): Bondone, Borgo Valsugana, Canal San Bovo, Cavalese, Cavedine, Levico Terme, Moena, Novaledo, Pergine Valsugana, Predazzo, Roncegno Terme, Spiazzo, Tesero, Ville di Fiemme, Ziano di Fiemme;
  • Aree non prioritarie: Comuni in cui meno del 15% degli edifici misurati ha superato il livello di riferimento di sicurezza. I Comuni classificati in questa fascia sono 36 (pari a circa il 56% della popolazione): Andalo, Arco, Baselga di Pinè, Bleggio Superiore, Borgo Chiese, Borgo Lares, Brentonico, Castel Ivano, Civezzano, Cles, Comano Terme, Dro, Fiavè, Grigno, Lavis, Ledro, Madruzzo, Mori, Nago-Torbole, Novella, Pieve di Bono-Prezzo, Pinzolo, Primiero San Martino di Castrozza, Riva del Garda, Romeno, Rovereto, San Giovanni di Fassa, San Lorenzo Dorsino, San Michele all'Adige, Sella Giudicarie, Stenico, Storo, Tione di Trento, Tre Ville, Trento, Ville d'Anaunia;
  • Aree da approfondire: i restanti 115 Comuni trentini (pari a circa il 32% della popolazione), per i quali non si dispone ancora di un numero sufficiente di misurazioni per una valutazione statistica affidabile (meno di 10 edifici misurati).

Misurazioni gratuite a casa: come funziona

Per approfondire la conoscenza del fenomeno sul territorio, la Provincia, tramite APPA e con il coinvolgimento dei propri enti strumentali e dei Comuni, ha avviato un programma di monitoraggio sul patrimonio edilizio pubblico (scuole, strutture sanitarie, uffici).

Sempre tramite APPA è già partita una specifica campagna rivolta ai cittadini per incentivare la misurazione gratuita del radon all'interno delle abitazioni private. Aderire è semplice e non comporta alcun rischio:

Aderire è semplice e non comporta alcun rischio:

  • strumenti non invasivi: verranno forniti due o più rilevatori di piccole dimensioni (dischetti di circa 5 centimetri), innocui, silenziosi e che non necessitano di corrente elettrica; andranno posizionati nei locali più vissuti (come soggiorno o camera da letto);
  • durata di un anno: i rilevatori dovranno essere mantenuti nella stessa posizione per un intero anno solare, un tempo necessario per ottenere una misurazione accurata poiché le concentrazioni di gas variano a seconda delle stagioni;
  • nessun vincolo: qualora i valori superino i livelli di riferimento, non scatterà alcun obbligo di legge o sanzione per il proprietario, benché sia fortemente raccomandata l'adozione di misure di mitigazione a tutela della salute;
  • ritiro e riconsegna: la gestione logistica (ritiro dei rilevatori e riconsegna dopo un anno) è a carico del cittadino e avverrà presso il Settore Laboratorio di APPA a Trento (via Lidorno 1), salvo diverse modalità concordabili in caso di necessità.

I cittadini interessati possono candidarsi compilando un breve modulo online disponibile sull'apposita pagina web dedicata alla campagna di misurazione del radon sul sito istituzionale di APPA .

L'assegnazione dei rilevatori avverrà sulla base di una graduatoria mensile, che terrà conto di alcuni criteri di priorità:

  • localizzazione: avranno la precedenza le abitazioni situate nei Comuni classificati come Aree da approfondire, seguiti dalle Aree prioritarie e infine dalle Aree non prioritarie;
  • caratteristiche della casa: sarà data priorità agli immobili con locali abitati situati al piano terra;
  • distribuzione e tempistiche: si cercherà di garantire una copertura geografica omogenea, tenendo conto anche dell'ordine di arrivo delle richieste.

I cittadini selezionati verranno contattati direttamente dai tecnici di APPA per le istruzioni operative. Tutte le informazioni di dettaglio e il link al modulo di iscrizione sono disponibili sulla pagina web dedicata del sito di APPA , dove sono indicati anche i contatti diretti del Settore Laboratorio per eventuali dubbi o richieste di chiarimento sulle misurazioni del radon. Per dubbi o richieste relativamente agli effetti sanitari del radon, invece, si può consultare la pagina web dedicata sul sito di ASUIT .

Marco Niro

Partecipa alla campagna di misurazione del gas radon in Trentino

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APPA informa - Numero 36 - Giugno 2026

In queste pagine si possono leggere gli articoli pubblicati su APPA informa numero 36 di giugno 2026

Data di pubblicazione: 01/06/2026

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