Descrizione
01/03/2026Dal 2020 a oggi la Provincia autonoma di Trento ha rafforzato in modo significativo il proprio impegno nella tutela dell’ambiente in materia di bonifica dei siti contaminati e salvaguardia del suolo. Si tratta di un’attività che si è tradotta in un aumento complessivo dei procedimenti amministrativi e degli interventi operativi finalizzati a fronteggiare situazioni di inquinamento, sia di origine storica sia più recente.
I procedimenti di bonifica sono aumentati nel tempo: dai 511 registrati nel 2020 si è passati a 577 nel 2023, dato confermato anche nel 2024. Con le bonifiche sono aumentati anche i procedimenti arrivati a conclusione. La percentuale di procedimenti chiusi sul totale è infatti cresciuta dal 73% del 2020 al 79% del 2024, segnale di una maggiore efficacia di gestione con conseguente conclusione delle pratiche.
I procedimenti conclusi
Analizzando i procedimenti conclusi, emerge che circa il 60% viene portato a termine già dopo le indagini preliminari. Solo il 18% arriva alla fase di analisi di rischio e il 20% al progetto di bonifica vero e proprio. Percentuali che si mantengono stabili lungo tutto il periodo 2020-2024. Questo significa che la maggior parte dei casi riguarda situazioni di entità limitata: le verifiche iniziali, eseguite a valle dei primi interventi di rimozione della potenziale contaminazione rilevata, consentono spesso di accertare che il sito non è contaminato oltre le soglie previste dalla normativa, evitando così verifiche con analisi di rischio e/o interventi di bonifica complessi.
I procedimenti ancora aperti
Per quanto riguarda i procedimenti ancora aperti, quasi la metà (tra il 48% e il 59%) si trovano nella fase di notifica di potenziale contaminazione. Una quota più contenuta, che nel 2024 arriva fino al 18%, riguarda i casi in cui è stato approvato il piano di caratterizzazione ed è in corso l’iter tecnico-amministrativo successivo (generalmente rappresentato dall’analisi di rischio). Ancora più esigua (tra il 3% e il 5%) è la percentuale dei procedimenti con analisi di rischio già approvata che attesta l’assenza di rischio, cioè la compatibilità della contaminazione residua con gli specifici utilizzi dell’area. Infine, tra il 12% e il 17% dei procedimenti aperti riguarda interventi di bonifica in corso. Un numero contenuto, coerente con il fatto che solo una parte limitata dei siti presenta livelli di contaminazione tali da richiedere interventi strutturati di bonifica per ridurre i livelli di contaminazione a valori accettabili.
Nel complesso, i dati mostrano un sistema di controllo e gestione che intercetta un numero crescente di segnalazioni, che nella maggior parte dei casi riguardano tuttavia situazioni che si risolvono con semplici misure di intervento e verifica, senza necessità di interventi invasivi, confermando l’attenzione costante della Provincia verso la tutela del territorio e della salute pubblica.
| Glossario I "siti oggetto di procedimento di bonifica" sono suddivisi, in base alla normativa vigente, nelle seguenti classi:
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Roberta Ferrentino
La sezione del sito web di APPA dedicata alla tematica Suolo