

“Sviluppo che soddisfa i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità per le generazioni future di soddisfare i loro”
da Our Common Future, 1987, report della Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo (Brundtland Commission)
Lo Sviluppo Sostenibile è un obiettivo trasversale dell’Unione europea enunciato nel trattatoTrattato di Maastricht del 1992, il quale afferma che “l’Unione si prefigge […] di promuovere un progresso economico e sociale equilibrato e sostenibile”. Fu poi ripreso dal Trattato di Amsterdam del 1997, laddove si indica che “le esigenze connesse alla tutela dell’ambiente devono essere integrate nella definizione e nell’attuazione delle politiche e azioni comunitarie, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile”. Da allora, è stato avviato un incisivo programma politico per concretizzare lo sviluppo sostenibile presso gli Stati membri.
Il Consiglio di Göteborg (2001) ha adottato la prima strategia dell’UE in materia di Sviluppo Sostenibile (SSS), completata nel 2002. Per far fronte a nuove sfide, nel 2006 il Consiglio europeo ha adottato una nuova SSS, con l’obiettivo di individuare e sviluppare azioni che permetteranno all’UE di migliorare costantemente la qualità della vita delle generazioni attuali e future tramite la creazione di comunità sostenibili capaci di gestire e utilizzare le risorse in maniera efficace e di sfruttare il potenziale di innovazione ecologica e sociale dell’economia, assicurando prosperità, tutela dell’ambiente e coesione sociale.
Con delibera CIPE del 28 dicembre 1993, l'Italia recepisce l'orientamento delle politiche ambientali europee ed emana il primo Piano Nazionale per lo sviluppo sostenibile, redatto dalla Commissione per l'Ambiente globale del Ministero dell'Ambiente.
Nel 2002, il CIPE approva la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, che per il decennio 2002-2012 individua i principali obiettivi ed azioni per quattro aree prioritarie: clima; natura e biodiversità; qualità dell'ambiente e della vita negli ambienti urbani; uso sostenibile e gestione delle risorse naturali e dei rifiuti. Tra gli strumenti d'azione, la Strategia prevede:
Trentino
A livello provinciale, sono stati prodotti documenti importanti che impegnano il territorio sulla strada dello sviluppo sostenibile. Da ricordare soprattutto l’Atto di indirizzo sullo sviluppo sostenibile approvato dalla Giunta Provinciale nel 2000 e il Progetto di sviluppo sostenibile per il Trentino del 2001.
L’APPA
L'Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente supporta e realizza programmi e progetti per la sostenibilità ambientale, orientati ai singoli componenti del sistema sociale ma anche al territorio nel suo complesso, nella consapevolezza che solo il concorso di comportamenti "virtuosi" diffusi può davvero contribuire al miglioramento della qualità dell'ambiente.