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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 

Ordinanza contingibile-urgente concernente il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, nonchŔ disposizioni relative a scadenze, adempimenti, obblighi informativi, procedimenti amministrativi e sanzionatori in materia ambientale

ai sensi dell'art.191 del D.Lgs. 152/2006, in vigore dal 10 Aprile 2020

++ ATTENZIONE: PAGINA AGGIORNATA AL 31 LUGLIO 2020 ++

 

Ordinanza contingibile-urgente (Link all'atto)

Provvedimenti intervenuti dopo l’adozione dell’ordinanza:

Con il D.L. 30 luglio 2020, n. 83 (“Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 deliberata il 31 gennaio 2020”) è stata spostata al 15 ottobre 2020 la cessazione dello stato di emergenza.
La maggior parte delle disposizioni deorgatorie dell’ordinanza sono legate alla cessazione dell’emergenza sanitaria e, pertanto, esse sono attualmente prorogate di diritto al 15 ottobre 2020. Fanno eccezione le deroghe temporali al deposito temporaneo e alle altre forme di stoccaggio (messa in riserva e deposito preliminare) di cui ai punti 1.1 e 1.2 dell’ordinanza del 10 aprile.

In seguito si riportano gli aggiornamenti alle disposizioni dell’ordinanza del 10 aprile 2020.

1. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI STOCCAGGIO DI RIFIUTI

1.1 deposito temporaneo

La deroga ai termini previsti per il deposito temporaneo di cui all’art. 183, comma 1, lettera bb) del D.Lgs. 152/2006, cessa con il 31 luglio 2020. Pertanto, ai fini del computo dei termini del deposito temporaneo non si tiene conto del periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 luglio 2020.

La deroga rispetto ai limiti quantitativi del deposito temporaneo, invece, essendo legata al periodo dell’emergenza sanitaria è attualmente estesa fino al 15 ottobre 2020.

Osservazione:

Con la legge di conversione del D.L. 18/2020 (legge 24 aprile 2020, n. 17) era stato inserito l’art. 113 bis che prevedeva deroghe al deposito temporaneo di rifiuti, analoghe a quelle dell’ordinanza del Presidente del 10 aprile 2020.

“Art. 113 bis
1. Fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, il deposito temporaneo di rifiuti, di cui all’articolo 183, comma 1, lettera bb), numero 2), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è consentito fino ad un quantitativo massimo doppio, mentre il limite temporale massimo non può avere durata superiore a diciotto mesi”.

Il suddetto articolo è stato oggetto di abrogazione da parte dell’art. 228 bis, comma 1, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Tuttavia, sul territorio della Provincia di Trento rimangono in vigore le disposizioni dell’ordinanza del Presidente del 10 aprile 2020.

1.2 Operazioni di messa in riserva (R13) e di deposito preliminare (D15).

Analogamente al deposito temporaneo, anche le deroghe rispetto al computo dei termini massimi per le attività di messa in riserva e deposito preliminare cessano con il 31 luglio 2020. Invece, restano attualmente in vigore fino al 15 ottobre 2020 le deroghe rispetto alle soglie quantitative delle due forme di stoccaggio in questione.

1.3 Disposizioni di carattere generale per le diverse forme di stoccaggio

Per quanto concerne il rientro nelle soglie previste dalla legge o dai provvedimenti amministrativi per le diverse forme di stoccaggio di rifiuti (deposito temporaneo, messa in riserva e deposito preliminare), i gestori hanno a disposizione sessanta giorni di tempo dalla cessazione dell’emergenza sanitaria che, attualmente e salvo ulteriori interventi in senso restrittivo, è stata fissata al 15 ottobre 2020.

Rimangono ferme tutte le altre disposizioni – sia dell’ordinanza del 10 aprile 2020, sia di leggi o regolamenti – concernenti il deposito temporaneo le altre forme di stoccaggio, con particolare riguardo alle condizioni imprescindibilmente da rispettare per lo stoccaggio dei rifiuti e alle modalità con cui è possibile accedere alla deroga.

2. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ADEMPIMENTI AMBIENTALI

Allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza. Si precisa che tutte le disposizioni legate alla cessazione dell’emergenza sanitaria sono attualmente prorogate fino al 15 ottobre 2020.

3. TERRE E ROCCE DA SCAVO

Allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza. Si precisa che tutte le disposizioni legate alla cessazione dell’emergenza sanitaria sono attualmente prorogate fino al 15 ottobre 2020.

4. REGISTRO PROVINCIALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO OPERAZIONI DI RECUPERO DI RIFIUTI IN FORMA SEMPLIFICATA

La materia è di competenza della Provincia e allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza. Si precisa che tutte le disposizioni legate alla cessazione dell’emergenza sanitaria sono attualmente prorogate fino al 15 ottobre 2020.

5. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIFIUTI URBANI

Allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza.

6. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE PUBBLICA NEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI.

Allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza.

7. INDICAZIONI OPERATIVE SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI AMBIENTALI (Allegato I)

Tutte le sospensioni o le proroghe legate all’ordinanza del Presidente della Provincia del 18 marzo 2020 sono cessate a far data dall’8 giugno 2020, in virtù di quanto disposto dai punti 1 e 6 dell’ordinanza del Presidente dell’1 giugno 2020.

Le sospensioni legate all’art. 103, comma 1, del D.L. 18/2020 – sospensione dei termini ordinatori, propedeutici, endoprocedimentali ed esecutivi di procedimenti pendenti al 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente – sono cessate a far data dal 16 maggio 2020 (v. anche art. 37 del D.L. 23/2020).

Per quanto concerne la proroga di validità dei provvedimenti amministrativi ambientali si precisa che:

  • in virtù dell’art. 103, comma 2, del D.L. 18/2020 (così come riformulato dalla legge di conversione), la proroga della validità di tutte le autorizzazioni ambientali e degli altri titoli ambientali diversamente denominati (compresi quelli in materia di bonifiche) è estesa al novantesimo giorno successivo alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza e interessa tutti i suddetti provvedimenti in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020; (“tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati (...) in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”);

  • invece, per quanto concerne le sole valutazioni d’impatto ambientale (con esclusione, quindi, delle altre valutazioni ambientali di diversa denominazione), in virtù di quanto disposto dall’ordinanza del Presidente del 31 luglio 2020, quelle in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 15 ottobre 2020 conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissato al 15 ottobre 2020).

PROCEDIMENTI SANZIONATORI AMMINISTRATIVI

L’art. 103, comma 1 bis, del D.L. 18/2020 ha ulteriormente precisato che il periodo di sospensione di cui al medesimo art. 103, comma 1, si applica anche a “ai termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva e per la presentazione di ricorsi giurisdizionali”.

Pertanto:

  • anche il termine per il pagamento in misura ridotta ex art. 16 della l. 689/1981, così come il termine per presentare scritti difensivi o richiesta di audizione ex art. 18 l. 689/1981, resta sospeso fino al 15 maggio 2020 in virtù del richiamato art. 103, comma 1 bis, del D.L. 18/2020;

  • rimane confermato che per quanto riguarda tutti gli altri termini – ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi – dei procedimenti sanzionatori amministrativi in materia ambientale, ai sensi del combinato disposto degli artt. 103 del D.L. 18/2020 e 37 del D.L. 23/2020 è prevista la relativa sospensione dal 23 febbraio 2020 al 15 maggio 2020 per i procedimenti pendenti al 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data.

DOCUMENTAZIONE AMBIENTALE IN MATERIA DI RIFIUTI

Allo stato attuale non risultano modifiche rispetto a quanto rappresentato nell’allegato I, punto 6, dell’ordinanza, che discende direttamente dall’art. 113 del D.L. 18/2020, modificato non nella sostanza dalla legge di conversione.

DICHIARAZIONI E-PRTR

Si informano i gestori tenuti all’obbligo di presentazione della dichiarazione E-PRTR (ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. 157/2011), che il termine per la presentazione resta invariato al 30 aprile 2020.


 

Per completezza si invitano gli operatori ad un' attenta lettura delle norme citate utilizzando i link messi a disposizione.