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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 

Ordinanza contingibile-urgente concernente il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, nonchŔ disposizioni relative a scadenze, adempimenti, obblighi informativi, procedimenti amministrativi e sanzionatori in materia ambientale

ai sensi dell'art.191 del D.Lgs. 152/2006, in vigore dal 10 Aprile 2020

 

Ordinanza contingibile-urgente (Link all'atto)

Provvedimenti intervenuti dopo l’adozione dell’ordinanza:

 

Aggiornamento e modifiche delle disposizioni dell’ordinanza:

 

  1. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI STOCCAGGIO DI RIFIUTI

1.1 deposito temporaneo

Con la legge di conversione del D.L. 18/2020 è stato inserito l’art. 113 bis che ha previsto alcune deroghe al deposito temporaneo di rifiuti, già oggetto dell’ordinanza contingibile-urgente del Presidente della Provincia.

     Art. 113 bis. Fermo restando il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi, il deposito temporaneo di rifiuti, di cui all’articolo 183, comma 1, lettera bb), numero 2), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è consentito fino ad un quantitativo massimo doppio, mentre il limite temporale massimo non può avere durata superiore a diciotto mesi”.

Per quanto concerne i quantitativi del deposito temporaneo sia l’ordinanza del Presidente, sia l’art. 113 bis del D.L. 18/2020 prevedono la possibilità aumentare il volume dei rifiuti stoccati fino al doppio rispetto ai limiti previsti dall’art. 183, comma 1, lett. bb), n. 2, del D.Lgs. 152/2006.

Sotto il profilo dei limiti temporali del deposito temporaneo l’ordinanza del Presidente prevede il non conteggio del periodo intercorrente tra il 23 febbraio 2020 e il 31 luglio 2020, con obbligo di rientro entro le soglie dell’art. 183, comma 1, lett. bb), n. 2, del D.L.gs 152/2006 entro e non oltre sessanta giorni dal 31 luglio 2020 (data attuale di cessazione dell’emergenza sanitaria). Invece, l’art. 113 bis del D.L. 18/2020 prevede il semplice aumento del limite temporale massimo (da 12 a 18 mesi).
Ciò premesso, l’ordinanza del Presidente consente potenzialmente un periodo di deroga ai termini temporali del deposito temporaneo (dal 23 febbraio 2020 a sessanta giorni dopo il 31 luglio 2020) più lungo rispetto a quello previsto nell’art. 113 bis del D.L. 18/2020: pertanto, le disposizioni dell’ordinanza – sotto il profilo della deroga ai limiti temporali del deposito temporaneo – prevalgono sul decreto-legge convertito, anche in ragione della forza del provvedimento contingibile-urgente provinciale.

Rimangono ferme tutte le altre disposizioni – sia dell’ordinanza del 10 aprile 2020, sia di leggi o regolamenti – concernenti il deposito temporaneo le altre forme di stoccaggio, con particolare riguardo alle condizioni imprescindibilmente da rispettare per lo stoccaggio dei rifiuti, al termine di sessanta giorni dal 31 luglio 2020 per il rientro nelle soglie previste dalla legge o dall’autorizzazione e alle modalità con cui è possibile accedere alla deroga.

  1. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ADEMPIMENTI AMBIENTALI

Allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza.

  1. TERRE E ROCCE DA SCAVO

Allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza.

  1. REGISTRO PROVINCIALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO OPERAZIONI DI RECUPERO DI RIFIUTI IN FORMA SEMPLIFICATA

La materia è di competenza della Provincia e allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza.

  1. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIFIUTI URBANI

Allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza.

  1. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE PUBBLICA NEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI.

Allo stato attuale non risultano interventi dello Stato. Pertanto, restano valide le disposizioni dell’ordinanza.

  1. INDICAZIONI OPERATIVE SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI AMBIENTALI (Allegato I)

Con l’adozione del D.P.C.M. 10 aprile 2020 e del successivo D.P.C.M. 26 aprile 2020, le cui disposizioni sono efficaci fino al 17 maggio 2020:

  • il termine finale della sospensione dei termini di durata massima dei procedimenti amministrativi – sospensione prevista dall’ordinanza del Presidente della Provincia del 18 marzo 2020 dal 23 febbraio 2020 al ventesimo giorno successivo all’ultimo giorno di efficacia del D.P.C.M. 9 marzo 2020 e successivi decreti aventi le medesime finalità – coincide oggi, e salva l’adozione di nuovi decreti, con il ventesimo giorno successivo al 17 maggio 2020 (ossia il 6 giugno 2020);
  • il termine finale della proroga dei termini previsti per la presentazione di documentazione connessa ai procedimenti in corso alla data del 18 marzo 2020 – prevista dall’ordinanza del Presidente della Provincia del 18 marzo 2020 per il periodo decorrente dal 23 febbraio 2020 al ventesimo giorno successivo all’ultimo giorno di efficacia del D.P.C.M. 9 marzo 2020 e successivi decreti aventi le medesime finalità – coincide oggi, e salvo l’adozione di nuovi decreti, con il ventesimo giorno successivo al 17 maggio 2020 (ossia il 6 giugno 2020);

In virtù dell’art. 37 del D.L. 23/2020, si conferma che la sospensione di termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali ed esecutivi di procedimenti pendenti al 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente riguarda il periodo intercorrente tra il 23 febbraio 2020 e il 15 maggio 2020.

In virtù dell’art. 103, comma 2, del D.L. 18/2020 (così come riformulato dalla legge di conversione), la proroga della validità di tutte le autorizzazioni ambientali, dei provvedimenti in materia di valutazione ambientale e dei provvedimenti in materia di bonifiche è estesa al novantesimo giorno successivo alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (il cui termine è fissato al 31 luglio 2020) e interessa tutti i suddetti provvedimenti in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 (non più il 15 aprile 2020).

PROCEDIMENTI SANZIONATORI AMMINISTRATIVI

L’art. 103, comma 1 bis, del D.L. 18/2020 ha ulteriormente precisato che il periodo di sospensione di cui al medesimo art. 103, comma 1, si applica anche a “ai termini di notificazione dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva e per la presentazione di ricorsi giurisdizionali”.

Pertanto:

  • anche il termine per il pagamento in misura ridotta ex 16 della l. 689/1981, così come il termine per presentare scritti difensivi o richiesta di audizione ex art. 18 l. 689/1981, resta sospeso fino al 15 maggio 2020 in virtù del richiamato art. 103, comma 1 bis, del D.L. 18/2020;
  • rimane confermato che per quanto riguarda tutti gli altri termini – ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi – dei procedimenti sanzionatori amministrativi in materia ambientale, ai sensi del combinato disposto degli artt. 103 del D.L. 18/2020 e 37 del D.L. 23/2020 è prevista la relativa sospensione dal 23 febbraio 2020 al 15 maggio 2020 per i procedimenti pendenti al 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data.

DOCUMENTAZIONE AMBIENTALE IN MATERIA DI RIFIUTI

Allo stato attuale non risultano modifiche rispetto a quanto rappresentato nell’allegato I, punto 6, dell’ordinanza, che discende direttamente dall’art. 113 del D.L. 18/2020, modificato non nella sostanza dalla legge di conversione.

DICHIARAZIONI E-PRTR

Si informano i gestori tenuti all’obbligo di presentazione della dichiarazione E-PRTR (ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. 157/2011), che il termine per la presentazione resta invariato al 30 aprile 2020.


 

Per completezza si invitano gli operatori ad un' attenta lettura delle norme citate utilizzando i link messi a disposizione.