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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 

Indagine e valutazione del disturbo olfattivo nel comune di Rovereto

Presentati da APPA, in data 20 Settembre, gli esiti dei monitoraggi svolti nel comune di Rovereto sulle emissioni odorigene oggetto di segnalazioni e lamentele.

L’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA) ha presentato oggi, in distinte Conferenze di Servizi, l’esito del monitoraggio delle sostanze odorigene concluso nelle scorse settimane a Rovereto.
Alle Conferenze hanno partecipato il Comune di Rovereto, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (APSS) ed il Servizio Autorizzazioni e Valutazioni Ambientali (SAVA), nonché i responsabili delle attività produttive che lo studio ha individuato quali origine delle emissioni moleste che hanno impattato, seppure con modalità, frequenze ed intensità diverse, sull’abitato di Rovereto ed in particolare a Lizzana, nel periodo compreso fra i mesi di maggio ed agosto 2016.
Il lavoro, condotto esclusivamente dai tecnici e con strumentazione di cui si è dotata l’APPA, rappresenta un importante tassello della strategia delineata con l’emanazione delle Linee guida approvate dalla Giunta provinciale lo scorso mese di giugno https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Le-nuove-linee-guida-sugli-odori. Linee che hanno definito, per la prima volta, una metodica per la caratterizzazione delle emissioni odorigene e del loro impatto sul territorio circostante.
Il monitoraggio ha preso avvio a maggio con l'attivazione diretta delle analisi in campo, ed in particolare con la verifica strumentale ed utilizzo di un innovativo strumento elettronico per la misura di sostanze odorigene in atmosfera, il c.d. "naso elettronico" di cui APPA si è dotata ad inizio anno. Lo strumento è stato dapprima ‘istruito’ andando a campionare le fasi di lavorazione individuate a priori quali potenzialmente odorigene presenti nell’area industriale e più in generale a Rovereto. I campionamenti sono stati effettuati all’interno degli stabilimenti, in prossimità dei punti di emissione, in completa e piena collaborazione con tutte le aziende interessate a questo fine.
Completata la fase di ‘istruzione’, il ‘naso’ è stato posizionato nei pressi dell’abitato di Lizzana e fatto ‘annusare’, 24 ore su 24 e per più di tre mesi durante l’estate appena conclusa, con lo scopo di individuare, se ed in quanto presenti, gli odori inseriti nella sua ‘memoria’ nella fase di ‘istruzione’.
L’esito di tutta questa attività, ha consentito di rappresentare ai responsabili delle attività e delle lavorazioni, in maniera documentata ed inequivocabile, gli impatti che hanno ecceduto, per quantità e durata, le soglie oltre le quali è per loro obbligatorio introdurre dei correttivi in grado di eliminare le emissioni odorigene ad origine delle molestie.
In estrema sintesi, l'insediamento produttivo che in termini quantitativi e temporali si è rivelato il più impattante è l’azienda Sandoz I.P. Altre emissioni, derivanti dalla discarica RSU a Marco di Rovereto, dal depuratore di Rovereto e, in misura più marginale, dall’azienda Europoligrafico (che non è intervenuta) risultano essere presenti oltre le soglie individuate dalle linee guida. Su queste si valuterà la corrispondenza tra i dati rilevati strumentalmente e l'effettiva percezione umana.
Gli incontri hanno messo a fuoco le fonti degli odori ed hanno tracciato l'agenda dei prossimi impegni, primo fra tutti quello dei gestori di proporre misure gestionali ed impiantistiche tese alla progressiva riduzione ed alla definitiva soluzione del problema.
Fra tutte le aziende prese in esame quali potenziali fonti odorigene, l’Aquaspace S.p.A. e la Pasina s.r.l. non hanno invece evidenziato impatti significativi.
Il documento completo contenente l’esito di tutta la campagna di monitoraggio è disponibile qui di seguito.

 
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