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Provincia Autonoma di Trento - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

 

Acqua e occupazione

Nel 2015 il tema è stato "acqua e sviluppo sostenibile"; quest'anno è "L'acqua e l'occupazione".

Oggi, quasi la metà dei lavoratori del mondo - 1,5 miliardi di persone - lavora in modo diretto o indiretto in settori legati all'acqua. Praticamente ogni lavoro oggi dipende dalla disponibilità d'acqua. Eppure, a milioni di persone che lavorano con questa risorsa spesso non vengono riconosciuti basilari diritti o non ricevono sufficiente protezione. Il tema nel 2016 - l'acqua e l'occupazione - ha dunque come obiettivo quello di dimostrare come l'accesso all'acqua, in quantità e qualità sufficienti, può cambiare in meglio la vita e lo stile di vita dei lavoratori e, più ingenerale, trasformare l'economia e la società in cui viviamo.

10 COSE DA SAPERE

  • Un miliardo e cento milioni di persone, più o meno un sesto della popolazione mondiale, non ha accesso ad acqua sicura e 2 miliardi e 400 milioni non dispone di impianti igienici adeguati.
  • Ogni giorno, circa 6.000 bambini muoiono per malattie causate da acqua inquinata, da impianti sanitari e da livelli di igiene inadeguati.
  • Si stima che acqua non potabile e impianti igienici inadeguati siano all'origine dell'80% di tutte le malattie presenti nel mondo in via di sviluppo.
  • Lo sciacquone della toilette in un paese occidentale impiega una quantità d'acqua equivalente a quella che, nel mondo in via di sviluppo, una persona impiega per lavare, bere, pulire e cucinare nell'arco di un'intera giornata.
  • Nel corso del secolo scorso l'uso dell'acqua è aumentato del doppio rispetto al tasso di crescita della popolazione.
  • Il Medio Oriente, il Nord Africa e l'Asia meridionale soffrono di carenze idriche croniche.
  • Nei Paesi in via di sviluppo fino al 90% delle acque reflue viene scaricato senza subire alcun genere di trattamento.
  • Il pompaggio intensivo delle acque freatiche per ricavare acqua ha fatto sì che in numerose regioni i livelli dell'acqua siano diminuiti di decine di metri, costringendo le persone a bere acqua di qualità scadente.
  • Nei Paesi in via di sviluppo le perdite di acqua causate da dispersioni, allacci illegali e sprechi ammontano a circa il 50% dell'acqua da bere e al 60% dell'acqua irrigua.
  • Nel corso degli anni '90 le inondazioni hanno interessato più del 75% di tutte le persone colpite da disastri naturali, causando più del 33% del totale dei costi stimati per i disastri naturali

PER SAPERNE DI PIÙ

  •  worldwaterday.org - Il sito ufficiale della Giornata Mondiale dell'Acqua (en)
  •  unwater.org - Organismo ufficiale dell'ONU per la lotta contro la scarsità d'acqua (en)

Il Rapporto delle Nazioni Unite 2016 dal titolo “Water and Jobs” sarà presentato il prossimo 22 marzo a Ginevra e fornirà i contenuti e la base per il dibattito durante tutto l'anno sul tema globale “acqua e l'occupazione”. Il rapporto illustra che quasi 3 su 4 posti di lavoro della forza lavoro globale (3,2 miliardi di persone) sono moderatamente o altamente dipendenti dall'accesso all'acqua e ai servizi idrici e, pertanto, si afferma che "L'acqua è essenziale per un lavoro dignitoso e lo sviluppo sostenibile". Lo stress idrico e la mancanza di un lavoro dignitoso può aggravare i problemi della sicurezza, forzare la migrazione e annullare i progressi compiuti nella lotta per sradicare la povertà.

Per la prima volta, il WWDR non sarà lanciato solo in inglese ma anche in spagnolo e francese. La sintesi del rapporto sarà reso disponibile in tutte le 6 lingue delle Nazioni Unite oltre che in italiano, portoghese e Hindi.